Descrizione
Cos’è la tecnologia Tri-Hot
Il nome Tri-Hot torna sui putter Odyssey dopo anni, e questa volta descrive una costruzione a tre componenti distinti. La parte frontale è realizzata con oltre 140 grammi di tungsteno. Il retro, invece, è in alluminio leggero. Un corpo in acciaio racchiude entrambi i materiali e ospita l’attacco dello shaft.
Perché questa costruzione cambia il modo di giocare
Grazie a questa combinazione di materiali, oltre l’80% del peso della testa si trova sotto la linea superiore, nella parte anteriore del putter. Quindi, l’asse dello shaft si sposta in avanti, più vicino al bordo della faccia rispetto a un normale putter zero torque. Il risultato elimina l’inclinazione dello shaft tipica di altri modelli a tocco zero, mantenendo comunque il bilanciamento con la punta verso l’alto.

L’inserto Ai-Dual, condiviso con la gamma
Come gli altri putter Odyssey, anche il Tri-Hot Jailbird monta l’inserto Ai-Dual a doppio strato in uretano, per velocità di palla costante e un buon rollio in avanti. Qui, però, non è la tecnologia protagonista: il vero salto in avanti di questo modello sta nella costruzione Tri-Hot.

Shaft e grip dedicati
Lo shaft nero PVD, sviluppato con il feedback dei giocatori del Tour, è più pesante e più rigido rispetto allo shaft SL 90 standard. Il grip, invece, ha una forma pistol di dimensioni medie con bordi netti, pensata per darti più consapevolezza della posizione della faccia durante tutto il colpo.

Questo shaft in PVD nero, sviluppato sulla base del feedback dei giocatori del Tour, è più pesante e rigido del nostro SL 90 ed è ideale per questo tipo di putter.
Caratteristiche principali:
- Costruzione Tri-Hot a tre componenti: tungsteno, alluminio e acciaio
- Oltre l’80% del peso sotto la linea superiore della testa
- Shaft più vicino alla faccia, senza inclinazione forzata
- Inserto Ai-Dual condiviso con tutta la gamma Odyssey
- Shaft nero PVD, più pesante e rigido dello standard SL 90
FAQ
Cos’è la vera novità del Tri-Hot rispetto agli altri Square 2 Square?
È la costruzione a tre componenti (tungsteno, alluminio, acciaio), che sposta il peso e l’asse dello shaft più avanti, eliminando l’inclinazione tipica di altri putter zero torque, non l’inserto della faccia, che resta lo stesso Ai-Dual di altri modelli Odyssey.
A chi è consigliato questo modello rispetto a un Ai-Dual classico?
A chi cerca il massimo controllo della rotazione della faccia durante il colpo, con la costruzione zero torque più avanzata di Odyssey, pensata per chi vuole eliminare completamente il bisogno di un forward press.
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